Blog – Apollon https://apollon-project.it Fri, 29 May 2020 08:43:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.8 APOLLON, la qualità è nell’aria https://apollon-project.it/2020/05/18/apollon-la-qualita-e-nellaria/ Mon, 18 May 2020 11:34:41 +0000 https://apollon-project.it/?p=1289 Il Progetto APOLLON, sperimentato con successo nei comuni di Lecce, Brindisi e Campi Salentina (LE)  è ora esportabile ad altre realtà territoriali. Grazie alla partecipazione dei cittadini e all’impiego di tecnologie a basso costo è stato dimostrato che è possibile: ottenere un monitoraggio diffuso e capillare di agenti inquinanti a livello urbano, sviluppando una coscienzaLeggi di più a riguardoAPOLLON, la qualità è nell’aria[...]

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Il Progetto APOLLON, sperimentato con successo nei comuni di Lecce, Brindisi e Campi Salentina (LE)  è ora esportabile ad altre realtà territoriali.

Grazie alla partecipazione dei cittadini e all’impiego di tecnologie a basso costo è stato dimostrato che è possibile:

  • ottenere un monitoraggio diffuso e capillare di agenti inquinanti a livello urbano, sviluppando una coscienza ambientale che è alla base di un cambiamento nelle abitudini individuali
  • fornire alla Pubblica amministrazione uno strumento informativo a supporto di interventi normativi mirati, sia di carattere emergenziale sia programmatici, che si affianca a quelli previsti in materia secondo la legislazione vigente.

La realizzazione della Piattaforma APOLLON, guidata da Corvallis S.p.a, è il risultato della collaborazione tra diversi Partner di progetto:

Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e AMIGO che hanno realizzato i modelli previsionali degli inquinanti atmosferici ad alta risoluzione.

HESPLORA e ALBA PROJECT che hanno gestito l’acquisizione dei dati da tecnologie IoT e sviluppato un prototipo di centralina mobile ed un’app dedicata per le misurazioni da smartphone.

Corvallis S.p.a, CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) e Politecnico di Bari che hanno provveduto all’integrazione di tutte le componenti, finalizzata alla gestione e alla prospettazione dei dati.

Se sei interessato a scoprire come poter utilizzare APOLLON… CONTATTACI… anche attraverso le pagine social Facebook e Twitter.

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Top 5 – I 5 errori da non fare quando misuri il rumore! https://apollon-project.it/2019/12/13/top-5-i-5-errori-da-non-fare-quando-misuri-il-rumore/ Fri, 13 Dec 2019 09:51:31 +0000 https://apollon-project.it/?p=1140 Un piccolo vademecum su come realizzare misurazioni accurate ed utili per tutti! Scarica l’app ed invia le tue misurazioni del rumore. La città ti ringrazierà. E se hai ancora dubbi, consulta la sezione Domande & Risposte.

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Un piccolo vademecum su come realizzare misurazioni accurate ed utili per tutti!

Scarica l’app ed invia le tue misurazioni del rumore. La città ti ringrazierà.

E se hai ancora dubbi, consulta la sezione Domande & Risposte.

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Indice della Qualità dell’Aria (IQA): come si calcola e come interpretarlo? https://apollon-project.it/2019/12/10/indice-di-qualita-dellaria-iqa/ Tue, 10 Dec 2019 09:26:59 +0000 https://apollon-project.it/?p=1089 Cos’è? L’indice della qualità dell’aria (IQA) è un indicatore di sintesi che serve a comunicare in modo semplice e immediato l’inquinamento atmosferico di una particolare zona o città. Tale indice varia a seconda del numero di inquinanti vagliati e degli standard di qualità dell’aria che, nel nostro paese, sono stabiliti nel decreto legislativo 155/2010. NelLeggi di più a riguardoIndice della Qualità dell’Aria (IQA): come si calcola e come interpretarlo?[...]

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Cos’è?

L’indice della qualità dell’aria (IQA) è un indicatore di sintesi che serve a comunicare in modo semplice e immediato l’inquinamento atmosferico di una particolare zona o città. Tale indice varia a seconda del numero di inquinanti vagliati e degli standard di qualità dell’aria che, nel nostro paese, sono stabiliti nel decreto legislativo 155/2010.

Nel calcolo dell’indice della qualità dell’aria APOLLON prende in considerazione i seguenti 6 inquinanti:

Particolato (PM10), insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron. Derivano da emissioni di autoveicoli, processi industriali, fenomeni naturali.

Particolato (PM2.5), insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 2.5 micron. Derivano da processi industriali, processi di combustione, emissioni di autoveicoli, fenomeni naturali.

Monossido di carbonio (CO), sostanza gassosa si forma per combustione incompleta di materiale organico, ad esempio nei motori degli autoveicoli e nei processi industriali.

Ozono (O3), sostanza non emessa direttamente in atmosfera, si forma per reazione tra altri inquinanti, principalmente NO2 e idrocarburi, in presenza di radiazione solare.

Biossido di azoto (NO2), gas tossico che si forma nelle combustioni ad alta temperatura. Sue principali sorgenti sono i motori a scoppio, gli impianti termici, le centrali termoelettriche.

Biossido di zolfo (SO2), gas irritante, si forma soprattutto in seguito all’utilizzo di combustibili (carbone, petrolio, gasolio) contenenti impurezze di zolfo.

 

Come si calcola?

Per ciascuno degli inquinanti oggetto di monitoraggio viene calcolato il relativo IQA secondo la seguente formula:

 

 

I limiti stabiliti per legge sono:

INQUINANTE LIMITE DI LEGGE
PM2.5 25 µg/m³
PM10 50 µg/m³
CO 10 mg/m³
O3 180 µg/m³
NO2 200 µg/m³
SO2 350 µg/m³

Una volta determinato l’IQA per ciascun inquinante si prende in considerazione l’indice di qualità peggiore, ovvero quello numericamente più elevato, tra quelli rilevati.

 

Come si interpreta?

Infine per interpretare il valore risultante dell’IQA sono definite 5 classi di valutazione, da ottima a pessima:

 

VALORE IQA CLASSE DI VALUTAZIONE
Quando l’IQA è in questo range… …le condizioni dell’aria sono
<30 OTTIME
Da 34 a 66 BUONE
Da 67 a 99 DISCRETE
Da 99 a 150 SCADENTI
>150 PESSIME

 

 

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La battaglia al particolato fine parte dai cittadini https://apollon-project.it/2019/12/10/dati-aria-realtime/ Tue, 10 Dec 2019 08:55:19 +0000 https://apollon-project.it/?p=1102 PM2.5: il nemico sottile. Il particolato fine è una polvere estremamente sottile. Un granello di PM2.5 ha un diametro 24 volte più sottile di un capello umano. Le dimensioni microscopiche permettono al particolato di penetrare le barriere dei polmoni e immettersi nel sistema circolatorio, con la conseguenza di accrescere il rischio di malattie cardiovascolari eLeggi di più a riguardoLa battaglia al particolato fine parte dai cittadini[...]

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PM2.5: il nemico sottile.

Il particolato fine è una polvere estremamente sottile. Un granello di PM2.5 ha un diametro 24 volte più sottile di un capello umano. Le dimensioni microscopiche permettono al particolato di penetrare le barriere dei polmoni e immettersi nel sistema circolatorio, con la conseguenza di accrescere il rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie e di sviluppare il cancro ai polmoni.

Pericoloso anche quando è a norma di legge.

I risultati di uno studio dell’Università di Harvard mettono in guardia circa la pericolosità dell’inquinamento dell’aria anche a concentrazioni più basse di quelle ammesse dalla legge italiana ed europea. 

La portata dello studio è di rilievo enorme, se si considera la durata (12 anni, dal 2000 al 2012) ed il numero di soggetti osservati (poco meno di 61 milioni di assicurati Medicare).

Secondo le evidenze scientifiche un incremento di 10 microgrammi per metro cubo di particolato fine (PM2.5) fa aumentare il rischio di mortalità del 7,3%. Inoltre, ed inaspettatamente, se si considerano solo coloro che vivono in un ambiente meno inquinato, secondo i limiti vigenti, lo stesso aumento di PM2.5 fa aumentare il rischio di morte del 13,6%. 

Il dato è ancora più preoccupante se si considera che la soglia di sicurezza vigente in Unione Europea è quasi il doppio di quella americana (20µm per metro cubo, contro il limite statunitense di 12µm).

L’importanza di una informazione accurata, capillare e in real-time.

In Puglia il monitoraggio della qualità dell’aria è affidato all’Agenzia Regionale ARPA, principalmente attraverso una rete fissa di 55 stazioni che consentono la rilevazione continua di diversi inquinanti, tra cui il particolato fine. A beneficio degli amministratori locali e regionali, così come dei cittadini, l’Agenzia produce periodicamente report di sintesi dell’andamento degli inquinanti, evidenziando lo “sforamento” dei limiti di legge. 

Ma se i dati ufficiali sono garanzia di accuratezza ed affidabilità, essi non garantiscono una copertura capillare del territorio monitorato. Come ribadito anche dall’Osservatorio TERRA dell’agenzia spaziale e aeronautica statunitense (NASA), gli inquinanti non si distribuiscono uniformemente sul territorio. L’inquinamento dell’aria può avere una fonte locale, come una fabbrica o una strada particolarmente trafficata, ed accumularsi in alcune zone più che in altre.

I cittadini-sensori.

Per integrare la preziosa informazione delle centraline fisse, APOLLON mette nelle mani dei cittadini gli strumenti per misurare in maniera diffusa, attraverso sensori mobili da collegare al proprio smartphone, la qualità dell’aria. 

I dati provenienti dai sensori forniscono un quadro preciso, in real-time e distribuito sul territorio, dell’evoluzione del particolato (PM10, PM2.5 e PM1) nell’aria. L’informazione è di grande valore per i decisori politici, che si impegnano a migliorare la qualità dell’aria, e per i cittadini, che acquistano consapevolezza ed agiscono concretamente per vivere in una città più salubre.

Oltre a contribuire individualmente, i cittadini possono organizzarsi in gruppi per realizzare vere e proprie campagne di monitoraggio orientate a tenere sotto osservazione le zone più sensibili della città.

Maggiori informazioni su come effettuare le misurazioni e partecipare alle campagne nella sezione CONTRIBUISCI di questo sito.

 

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Inquinamento e fertilità in Puglia https://apollon-project.it/2019/05/27/inquinamento-e-fertilita-in-puglia/ Mon, 27 May 2019 08:59:36 +0000 https://apollon-project.it/?p=614 Dal sito iltarantino.it Uno studio recente condotto dal Centro Eugin di Taranto sulla popolazione locale, ha dato esiti allarmanti. Per accertare l’incidenza ambientale sulla fertilità, sono stati sottoposti a controlli maschi residenti in una data area pugliese. Sono stati messi a confronto i loro spermatozoi con quelli di coloro che vivono nelle aree con maggiori criticità ambientaleLeggi di più a riguardoInquinamento e fertilità in Puglia[...]

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Dal sito iltarantino.it

Uno studio recente condotto dal Centro Eugin di Taranto sulla popolazione locale, ha dato esiti allarmanti.

Per accertare l’incidenza ambientale sulla fertilità, sono stati sottoposti a controlli maschi residenti in una data area pugliese. Sono stati messi a confronto i loro spermatozoi con quelli di coloro che vivono nelle aree con maggiori criticità ambientale e il rapporto è stato chiaro.

La percentuale degli spermatozoi con “frammentazione del DNA” risulta del 27,6% sugli abitanti distribuiti su tutta la Puglia; percentuale che va ad aumentare di mano in mano che ci si avvicina all’azienda siderurgica ex Ilva. Proprio a Taranto, la percentuale sale al 34,25%.

Ebbene, dall’esame del DNA di spermatozoi appartenenti a uomini infertili, prima di essere sottoposto a fattori inquinanti, si è notato che sono risultati sani come quelli di uomini fertili.

Gli studi avviati, confermano che la situazione ambientale influisce negativamente in egual misura sia nei confronti degli uomini che delle donne, sulle quali stanno aumentando anche i casi di endometriosi.

Un gruppo di ricerca condotto dall’equipe della professoressa Raffaella Depalo del Policlinico di Bari, che ha rivolto la propria attenzione sugli effetti dell’inquinamento sulla fertilità femminile, dal 2016, ha evidenziato l’incidenza negativa delle sostanze chimiche quali la diossina e i metalli pesanti.

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